domenica 10 luglio 2016

La fantomatica coscienza di classe (8)





Non esiste il partito dei proletari perchè non esiste la classe, esiste la realtà sociologica del proletariato così come generata dai processi capitalistici e recepita senza battere ciglio dai subordinati.

Il riconoscimento immediato della classe operaia come nucleo d'avanguardia del proletariato mondiale non è più tale da tempo nei paesi a capitalismo maturo e per ora neanche dove la realtà industriale ha avuto una relativamente recente e prodigiosa accelerazione.

Per cui, venendo a noi, il proletariato è per ora la classe di chi presta le proprie facoltà per necessità ma tra un operaio agricolo e un ricercatore precario, tra un lavoratore del terziario arretrato e un impiegato pubblico per ora non ci sono comuni interessi e meno che mai una comune appartenenza di classe - da declinare in negativo, questa appartenenza: il concetto è assai pericoloso se estroflesso in positivo.

Eppure tra chi fa lavori produttivi di plusvalore e chi invece, la maggioranza, improduttivamente trae uno stipendio dalla circolazione monetaria oggi c'è già la connessione -obbligata dal processo della valorizzazione- che sta nel lavoro sociale astratto, dal ingegnere passando all' operaio e finendo alla baby sitter.

Inserire i propri interessi e definire la propria posizione rispetto al Capitale nella reale genericità del lavoro sociale astratto ci obbligherebbe a ridefinire chi siamo e in particolare quale è la posta in gioco alla luce di milioni di vite spese non per un mestiere ma per tanti quantum di lavoro in cambio di una assicurata merdosa miseria -materiale e mentale.

Come se si potesse vivere in pace, a non decidere se essere carne o pesce.

2 commenti:

  1. Questo post me lo inquadro sulla parete davanti a dove scrivo, perché dà forma a un'idea che mi ronzava in testa e non riuscivo a esprimere - e lo faccio per (ri)definire la ‘mia’ «posizione rispetto al Capitale».

    (p.s.)
    Tra le categorie lavorative citate manca l'esercito delle partite iva. È un caso?

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  2. le categorie citate erano solo esempi che mi consentivano di non aprire lunghe parentesi a cui tu però con la tua domanda mi costringeresti, solo che sono distrutto dal caldo e devo tornare al lavoro. ciao ciao

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